E’ stato pubblicato il documento “La continuità del rapporto madre-bambino e il mantenimento dell’allattamento in caso di ricovero ospedaliero” promosso dal Tavolo Tecnico Allattamento (TAS) del Ministero della Salute (https://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&id=3091) e messo a punto da un Gruppo di Lavoro multi-professionale al quale hanno preso parte SIP, SIN, ACP, SIMP, SIGO, CNOP, FNOPO, FNOPI, FNO-TSRM-PSTRP, FNOMCeO, FIASO, ANMDO, SIMIT e UNICEF.

A fronte di tutti i possibili dubbi che il tema affrontato avrebbe potuto sollevare, si è riusciti a trovare un forte consenso fra pediatri, ginecologi ed ostetriche, infettivologi, medici di direzione sanitaria, psicologi e gli altri professionisti della sanità ospedaliera.

L’obiettivo del documento è quello di fornire, in caso di ospedalizzazione della madre o del bambino successiva a quella del parto, un orientamento non solo ai professionisti della sanità, ma ancor prima ai decisori d’area sanitaria (direttori aziendali, sanitari, di dipartimento e di unità operativa) per permettere alla madre, che allatta, di stare, se lo desidera, con il proprio bambino riducendo così il rischio di interruzione dell’allattamento stesso.

Ricovero del bambino.

L’impedimento dell’accesso della madre/genitore al reparto di cura del figlio o della vicinanza fra madre e bambino è raramente giustificato, anche nell’ottica dell’irrinunciabile tutela della relazione madre-bambino. La modalità di alimentazione di un bambino alla dimissione dall’ospedale, dopo adeguato trattamento per una patologia medica (come pielonefrite o bronchiolite) o chirurgica (come ernia inguinale o invaginazione intestinale) o per l’esecuzione di accertamenti diagnostici, non è irrilevante, visto il valore dell’allattamento al seno ed i suoi positivi effetti di tipo sanitario, economico ed ambientale. Un’improvvisa ed immotivata interruzione dell’allattamento può peraltro generare nel bambino agitazione, pianto, difficoltà ad alimentarsi e causare nella madre ansia, ingorgo e mastite.

Ricovero della madre.

Per consentire alla mamma di tenere con sé il proprio bambino in un reparto non pediatrico vanno garantiti alcuni presupposti logistici, come il ricovero in stanza singola che consenta di accogliere anche un familiare/caregiver, che la supporti nella gestione del bambino e le consenta di riposare. Andrà poi fornita una culletta e se il bambino, per vari motivi, non può attaccarsi al seno, andrà facilitato il mantenimento della lattazione, anche mediante spremitura del seno.

L’autorizzazione all’accesso del bambino al reparto è ovviamente subordinata alle condizioni di salute della madre, che però sono troppo spesso ritenute pregiudizialmente incompatibili con l’allattamento, mentre a ben vedere andrebbero considerate piuttosto ostacoli (anche importanti ma superabili) ad allattare. Una comune preoccupazione è il rischio infettivo per il bambino. In realtà, la trasmissione di infezioni da batteri ospedalieri, potenzialmente multi-resistenti, è trascurabile per un lattante sano, che di fatto è un semplice ospite, non sottoposto a procedure e tantomeno a manovre invasive. Vanno però garantiti il lavaggio preliminare delle mani da parte della madre e di chi si trova eventualmente a manipolare il bambino e l’utilizzo per il bambino della biancheria personale.

Più concreto è il rischio per il piccolo ospite di acquisire una virosi respiratoria. Questo rischio resta comunque molto basso, qualora le caratteristiche logistiche e strutturali del reparto siano favorevoli (disponibilità di stanze singole) e quando siano osservate le disposizioni di prevenzione quali l’accurata igiene delle mani, il distanziamento fisico e, come ci ha insegnato l’attuale pandemia da COVID-19, il ricorso a mascherine.

Siamo consapevoli (e uso il plurale perché parlo a nome di tutti i sottoscrittori del documento ministeriale) che l’ospitalità al bambino nel reparto ospedaliero dove è ricoverata la madre non sia scontata. Potremmo dire che è un percorso in salita, rappresenta una sfida. Peraltro siamo consapevoli che per implementare questa ospitalità devono essere soddisfate alcune condizioni come il desiderio della madre, la disponibilità della sua famiglia, la compatibilità con l’allattamento delle condizioni di salute della donna, l’adeguata logistica del reparto, ma anche e soprattutto, e come sempre, la volontà della dirigenza ospedaliera, chiamata a stilare una policy specifica, e l’attitudine all’accoglienza ed alla promozione della salute del personale ospedaliero.

Aver però anche solo semplicemente prevista questa opzione ed averlo fatto mediante un allargato consenso inter-societario e inter-professionale ha un grande valore ideale e testimonia comunque un’importante progresso non solo per il rispetto dei diritti dell’infanzia, ma anche per la qualità delle cure ospedaliere.

 

31 luglio 2021

dott. Riccardo Davanzo,
Presidente del Tavolo Tecnico Allattamento (TAS) del Ministero della Salute

 


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La XX edizione italiana di “Harrison. Principi di Medicina Interna”, pubblicata da CEA – Casa Editrice Ambrosiana - è stata condotta sull’edizione americana preparata prima dello scoppio della pandemia di COVID-19.

Pertanto CEA ha ritenuto opportuno incaricare i curatori dell’edizione italiana di redigere un esclusivo capitolo sulla COVID-19, disponibile online e assicurandone il costante aggiornamento, con l’obiettivo di fare il punto sulla realtà della pandemia in Italia.

Potrà essere scaricato al seguente LINK

 

 

 

HORIZON AGAINST COVID-19: DAL 13 APRILE 2021 AL 6 MAGGIO 2021

 

 Webinar  Horizon Europe 19 aprile 2021  -Prof. Vella  
 


E' possibile presentare progetti cooperativi in 4 distinti ambiti di lotta al covid-19.

Cercate i dettagli ai seguenti links e restate in contatto con SIMIT  per successive comunicazioni sull'argomento.

 
 
 
 HORIZON-INFRA-2021-EMERGENCY-01: FAIR and open data sharing in support to European preparedness for COVID-19 and other infectious disease
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/horizon-infra-2021-emergency-01
 
HORIZON-INFRA-2021-EMERGENCY-02: Research infrastructure services for rapid research responses to COVID-19 and other infectious disease epidemics
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/horizon-infra-2021-emergency-02

HORIZON-HLTH-2021-CORONA-01-01: Vaccines & therapeutic clinical trials to boost COVID-19 prevention and treatment
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/horizon-hlth-2021-corona-01-01

 

 

Caro Collega,

SIMIT in collaborazione con la Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive (ESCMID) e del Gruppo di Studio della stessa Società per le Infezioni nell’Anziano (ESGIE- European Study Group of Infections in the Elderly), coordinato dal nostro Consigliere Nazionale SIMIT Prof. Marco Falcone,  ti chiede un po' del tuo tempo (non più di 2-3 minuti) per compilare un breve questionario (anonimo) relativo alla sorveglianza dei pazienti COVID nella prima e seconda ondata epidemica dove è stata posta particolare attenzione agli over 65 anni.

 

Survey about the standard of care in hospitalized patients with COVID-19: comparison between the first and second wave”

 Il link dove puoi trovare il format da compilare è il seguente:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe3RcmFdY9Hv3LVQPnQTim2U6J8E14qNVS8Kh2RpgU5GjoASg/viewform

SIMIT e ESGIE ti sono grati per il tuo prezioso contributo che consentirà di arricchire ulteriormente le conoscenze in merito alla patologia COVID.

 

Un caro saluto ed un ringraziamento anticipato per la tua disponibilità.

 

Marcello Tavio, Presidente SIMIT

Marco Falcone, Consigliere Nazionale SIMIT e Chair ESGIE- European Study Group of Infections in the Elderly

A seguito della richiesta di Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), Associazione Italiana Microbiologi Clinici (AMCLI) e Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP) con Determina 16 dicembre del 2020 l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) da deliberato l'inserimento del medicinale «Valaciclovir» (originatore o biosimilare) nell'elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale, per la prevenzione dell'infezione fetale e il trattamento della malattia fetale da citomegalovirus. (Determina n. 142618/2020). (20A07138) (GU Serie Generale n.322 del 30-12-2020).  

Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 2020