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Nuovi farmaci anti HCV: un programma a lungo termine

A cura del Dott. Massimo Puoti
Direttore S.C.. Malattie Infettive
AO Ospedale Niguarda Cà Granda
P.zzle Ospedale Maggiore 3
20162 Milano


  1. Introduzione
  2. Qual è l’attuale standard di trattamento dell’ epatite C?
  3. Quali sono le caratteristiche dei nuovi farmaci anti HCV e che meccanismi d’azione hanno?
  4. Quali saranno le schedule terapeutiche con questi farmaci ?
  5. Quali saranno i vantaggi e gli svantaggi di queste nuove terapie?
  6. Come potranno essere superate queste difficoltà?
  7. Quando saranno disponibili in Italia Telaprevir e Boceprevir?
  8. Al di là di Telaprevir e Boceprevir quali sono le prospettive di trattamento dell’infezione da HCV per il futuro?

Quando saranno disponibili in Italia Telaprevir e Boceprevir?

L'European Medicine Agency (EMA) ha approvato la vendita di Victrelis (Boceprevir) nei 27 paesi membri in data 18 Luglio mentre il Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) dell’ EMA ha raccomandato l’approvazione per la commercializzazione di Incivo (Telaprevir) in data 22 Luglio e quindi l’approvazione alla commercializzazione in Europa dovrebbe essere imminente. In considerazione dei tempi intercorsi in passato tra l’approvazione per la commercializzazione da parte dell’EMA e l’effettiva disponibilità in Italia è ipotizzabile che il farmaco sarà disponibile nell’autunno del 2012.

Nel frattempo è previsto un uso compassionevole del Boceprevir in Europa nell’ambito di un Named Patient Protocol già partito in Italia e nei prossimi mesi partirà in Italia anche uno studio di accesso espanso al Telaprevir. Questi studi verranno portati avanti rispettando i rigidi criteri di inclusione ed esclusione dettati dalle schede tecniche approvate negli USA che per esempio escludono i pazienti con un numero di piastrine inferiore ai 90-100.000. Molto diversa è l’esperienza Francese dove l’agenzia di ricerca sull’AIDS e l’epatite ha acquistato i farmaci per uso compassionevole al costo di 31.000 Euro per trattamento ed ha definito una serie di studi in soggetti con cirrosi, trapiantati o con infezione da HIV che sembrano le categorie in cui uno studio compassionevole sembra più utile.