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Nuovi farmaci anti HCV: un programma a lungo termine

A cura del Dott. Massimo Puoti
Direttore S.C.. Malattie Infettive
AO Ospedale Niguarda Cà Granda
P.zzle Ospedale Maggiore 3
20162 Milano


  1. Introduzione
  2. Qual è l’attuale standard di trattamento dell’ epatite C?
  3. Quali sono le caratteristiche dei nuovi farmaci anti HCV e che meccanismi d’azione hanno?
  4. Quali saranno le schedule terapeutiche con questi farmaci ?
  5. Quali saranno i vantaggi e gli svantaggi di queste nuove terapie?
  6. Come potranno essere superate queste difficoltà?
  7. Quando saranno disponibili in Italia Telaprevir e Boceprevir?
  8. Al di là di Telaprevir e Boceprevir quali sono le prospettive di trattamento dell’infezione da HCV per il futuro?

Al di là di Telaprevir e Boceprevir quali sono le prospettive di trattamento dell’infezione da HCV per il futuro?

Attualmente sono in fase II e III di sperimentazione con interferone peghilato e ribavirina come “terzo farmaco” 2 inibitori di NS5A, 9 inibitori non nucleosidici di NS5B, 3 inibitori nucleosidici di NS5B, 9 inibitori della proteasi NS3

Inoltre 7 combinazioni diverse di farmaci antivirali sono attualmente in fase II di sperimentazione con e senza interferone peghilato. I primi risultati di risposta sostenuta o di risposta virologica rapida alle terapie con interferone peghilato e ribavirina e due farmaci antivirali di classe diversa sono sicuramente esaltanti: si è risusciti ad ottenere, seppure in casistiche di poche decine di pazienti, il 100% di negativizzazione persino in soggetti null responders a precedenti cicli di terapia. Inoltre si stanno osservando risultati molto interessanti anche con terapie che non includono interferone peghilato che potrebbero rendere possibile il trattamento dei soggetti con cirrosi scompensata e di tutte quelle categorie di pazienti per cui l’interferone è controindicato.

La prospettiva per il 2020 è di poter avere a disposizione terapie antivirali attive su tutti i genotipi, che curino tutti i pazienti con qualsiasi grado di malattia senza bisogno di impiegare l’interferone peghilato. E’ una prospettiva realistica che potrà essere percorsa a patto di non commettere errori nei 10 anni che abbiamo davanti. La ricerca sui farmaci anti HCV, così come quella sui farmaci anti HBV, deve molto alle acquisizioni della virologia dell’ HIV . Gli infettivologi, pur consci della enorme diversità delle due infezioni, devono far tesoro anche del cammino compiuto nel trattamento dell’infezione da HIV per non ripetere gli errori del passato.

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