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In ricordo del Prof. Aiuti

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Con Fernando Aiuti scompare una figura centrale della lotta all'Aids nel nostro paese, che molto merito ha avuto nella ricerca, nella diffusione dei messaggi di prevenzione e nel portare le istituzioni a riconoscere l'importanza e la gravità dell'emergenza AIDS nel nostro paese.

Abbiamo chiesto al Collega Giampiero D'Offizzi di stilarne un breve ricordo a nome di noi tutti
Tutta SIMIT si stringe alla famiglia e partecipa al suo dolore.

Massimo Galli

 

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Prof Fernando Aiuti ( Urbino 08/06/1935 – Roma 09/01/2019)

Il Prof. Fernando Aiuti è morto a Roma all’età di 84 anni.
La scienza medica italiana perde una straordinaria personalità che ha saputo coniugare il valore della scienza con l’impegno nelle malattie e le battaglie civili. Laureato in Medicina e Chirurgia, dal 1967 è stato assistente presso l’Istituto di Malattie Infettive dell’Università La Sapienza di Roma. E’ stato professore ordinario di Immunologia Clinica, Medicina Interna e Direttore della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica dell’Università La Sapienza. Ha eseguito numerosi soggiorni di ricerca all’estero presso Atenei prestigiosi tra cui il Karolinska Institute, Memorial Sloan Kettering Institute e l’NIH in USA portando contributi originali alla diagnosi e terapia delle Immunodeficienze Primitive, delle allergie e delle malattie autoimmuni. La sua attività scientifica è documentata da oltre 650 pubblicazioni a stampa e dalla partecipazione come relatore e/o moderatore in oltre 1300 congressi scientifici. E’ stato membro e presidente di numerose commissioni e società scientifiche nazionali ed internazionali.
All’inizio degli anni ‘80 ebbe l’intuizione che una nuova drammatica pandemia si stava manifestando e che avrebbe pesantemente scosso la nostra società ed i nostri comportamenti. Iniziò quindi la sua lotta con instancabile impegno nei confronti dell’infezione da HIV, e con altri pionieri della lotta all’AIDS, come Giovambattista Rossi, Ferdinando Dianzani e Mauro Moroni fondò l’ANLAIDS. Fu una stagione straordinariamente intensa e frenetica, ricca di successi nella ricerca ma anche di impegno civile diretto ai problemi sociali dei pazienti e contro la discriminazione delle persone sieropositive. Con l’aiuto di Madre Teresa di Calcutta furono realizzate diverse case alloggio. La sua figura è stata l’emblema alla lotta all’infezione da HIV stimolando l’opinione pubblica ma soprattutto i giovani ad evitare comportamenti a rischio per la trasmissione del virus
La sua passione ed il suo impegno alla lotta alle malattie non si sono fermati all’AIDS. Come consigliere comunale di Roma si è occupato intensamente di varie problematiche raggiungendo significativi risultati nei settori sociale, sanitario ed ambientale, lasciando anche in questo ambito un senso unico di impegno civile e di responsabilità.
La sua perdita lascerà un senso di vuoto enorme in tutti quelli che lo hanno conosciuto. La sua vita sarà uno straordinario esempio di passione per la scienza e per il bene comune. Giungano ai familiari le condoglianze più sincere di tutta la nostra comunità.
 

Giampiero D'Offizzi